Licenziamenti - Individuali - Per superamento del periodo di comporto - Tempestività - Valutazione- Criteri.

La valutazione del tempo decorso tra il superamento del periodo di comporto e l’intimazione del licenziamento, al fine di stabilire se la durata di esso sia tale da risultare oggettivamente incompatibile con la volontà di porre fine al rapporto, non può risolversi nella mera individuazione del dato cronologico e va condotta con criteri che tengano conto di tutte le circostanze all’uopo significative, così da contemperare da un lato l’esigenza del lavoratore alla certezza della vicenda contrattuale e, dall’altro, quella del datore di lavoro circa l’opportunità della prosecuzione del rapporto. (Nella specie, il datore di lavoro si era trovato in una situazione di incertezza oggettiva sulle cause e sulla natura della malattia, oggetto di lunghi accertamenti e sfociata in una controversia fra il lavoratore e l’Inail).

Cassazione Sezione Lavoro, sentenza 7 febbraio 2014 n. 2835

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