Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone - Elemento materiale - Disturbo condominiale - Rilevanza penale - Condizioni.

La condotta produttiva di rumori, in ambito condominiale, per assumere rilevanza penale ( articolo 659, comma 1, del Cp) deve avere l’attitudine a disturbare la quiete e il riposo di un numero indeterminato di persone, non essendo sufficiente il disturbo arrecato ai soli abitanti l’appartamento superiore o inferiore.

Sezione I, sentenza 17 gennaio-19 marzo 2014 n. 12939

La Cassazione interviene sull’ambito di operatività della contravvenzione prevista dall’articolo 659, comma 1, del Cp, che punisce le condotte di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. A tal fine, secondo il giudice di legittimità, per poter configurare il reato é necessario che i rumori prodotti, oltre ad essere superiori alla normale tollerabilità, abbiano l’attitudine a propagarsi, a diffondersi, in modo da essere idonei a disturbare una pluralità indeterminata di persone, in quanto il bene giuridico protetto é da ravvisare nella quiete pubblica e non nella tranquillità dei singoli soggetti che denuncino la rumorosità altrui. Pertanto, quando l’attività disturbante si verifichi in un edificio condominiale, per ravvisare la responsabilità penale del soggetto cui si addebitino i rumori, non é sufficiente che questi, tenuto conto anche dell’ora notturna o diurna di produzione e della natura delle immissioni, arrechino disturbo o siano idonei a turbare la quiete e le occupazioni dei soli abitanti l’appartamento inferiore o superiore rispetto alla fonte di propagazione, i quali, se lesi, potranno semmai far valere le loro ragioni in sede civile, azionando i diritti derivanti dai rapporti di vicinato, ma deve ricorrere una situazione fattuale diversa di oggettiva e concreta idoneità dei rumori ad arrecare disturbo alla totalità o a un gran numero di occupanti del medesimo edificio, oppure a quelli degli stabili prossimi: insomma, a una quantità considerevole di soggetti. Soltanto in tali casi potrà dirsi turbata o compromessa la quiete pubblica. é affermazione pacifica e convincente, in linea, appunto, con l’interesse tutelato dal legislatore, che é quello della pubblica quiete, onde, per la rilevanza penale della condotta, i rumori devono avere una tale diffusività che l’evento di disturbo sia potenzialmente idoneo a essere risentito da un numero indeterminato di persone, pur se poi concretamente solo taluna se ne possa lamentare

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